Deadpool [recensione]

locandina Deadpool

Wade Wilson è un ex-combattente congedato con disonore, che si guadagna da vivere come mercenario, accettando anche gli incarichi più ridicoli quali lo spaventare adolescenti stalker di proprie coetanee.
Quando gli viene diagnosticato un tumore in metastasi che gli avrebbe lasciato poco da vivere, decide di sottoporsi ad un esperimento per diventare un mutante, così da poter acquisire la facoltà di autoguarirsi dalla propria malattia; la ragione che lo spinge a questa scelta è il non dover far soffrire la propria amata nel vederlo spegnersi lentamente accanto a lei.. e questo è l’unico gesto altruista dell’intero film.
Tutto il resto del film è un susseguirsi di scene di violenza, battute volgari e a sfondo sessuale e autoironia sugli autori e la produzione del film; viene continuamente sfondata la quarta dimensione ed il protagonista parla spesso con gli spettatori, criticando anche la scarsità del budget fornito per la realizzazione del film che gli impone di limitare la presenza a due soli X-Men, o lamentandosi della scarsa capacità recitativa di Ryan Reynolds (che tra parentesi è lui stesso attore protagonista e principale produttore).

Ryan-Reynolds as Wade Wilson

Ryan Reynolds nei panni di Wade Wilson, prima del trattamento che gli avrebbe conferito i superpoteri

Le motivazioni che spingono il protagonista del film a combinare tutti i disastri che si vedono sono il costringere chi lo ha sottoposto all’esperimento a ridargli l’aspetto originale, ora deformato come effetto collaterale delle capacità acquisite, e vendicarsi dell’essere diventato così mostruoso.

Wade deformato

Tutto il fascino di Wade Wilson, una volta acquisiti i superpoteri

Il film è assolutamente riuscito: ricalca perfettamente il personaggio tratto dal fumetto, diverte e strappa continue risate senza mai scadere nella noia o nella ripetività. Si discosta completamente da tutti gli altri film della Marvel realizzati finora e rilancia il personaggio di Deadpool per ciò che è nel fumetto, dopo la mostruosa storpiatura che esso ha dovuto subire nel film “Wolverine: Le Origini”.

[Nota di CMDR Wolf974: grazie a Lt Dino per la compagnia nella visione del film. Direi che ci siamo fatti un bel po’ di risate nel vederlo… Anche a mio parere uno dei film più azzeccati degli ultimi anni (ma resta un prodotto dedicato soprattutto ai nerd di sesso maschile per quanto lui sia così pansessuale!), finalmente un Anti-Eroe che si rispetti! Tuttavia qualche pecca per me resta…: 1. nel doppiaggio italiano del personaggio di Deadpool, forse gli è stata data una voce un po troppo pulita e giovanile (per non dire bimbominkiosa!) e 2. il finale forse un po’ troppo romantico e scontato stona col resto del film così “normalmente” fuori dalle righe… Infine, considerato il solito finale aggiuntivo dopo i titoli di coda (fantastici quanto quelli di inizio film) non possiamo che aspettarci un seguito…]

confronto-deadpool

A sinistra il personaggio di Deadpool tratto dall’omonimo film, a destra la versione del film “Wolverine: Le Origini”

Un paio di curiosità sul film: la produzione è stata voluta da Ryan Reynolds, che per riuscire a racimolare altri investitori (e probabilmente anche il consenso della Marvel alla realizzazione del film) ha postato sui vari social network delle sue foto con l’abito di scena, scatenando il visibilio dei fan e dimostrando così che sarebbe potuto essere un film di successo, molto benvoluto dagli spettatori.. E a giudicare dalle cifre degli incassi che sta avendo, le previsioni di Ryan sono state decisamente azzeccate: pare infatti che sia vicino ad aver guadagnato 500 milioni di dollari solo negli Stati Uniti, rischiando di superare gli incassi di “Captain America: Winter Soldier” e “X-Men: Giorni di un Futuro Passato”.

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Una delle diverse foto postate sui social network da Ryan Reynolds per promuovere il proprio film